Un piccolo aiuto che mi ha fatto sentire felice

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Un piccolo aiuto che mi ha fatto sentire felice

Un piccolo aiuto che mi ha fatto sentire felice

Ormai è passato quasi un mese dalla mia partecipazione alla Prima Missione di ReSound For Africa, un progetto che ReSound in collaborazione con World Medical Aid, ha deciso di creare per realizzare attività di formazione e fornitura di apparecchiature per diagnosi e protesi acustiche destinate al Chaaria Mission Hospital in Kenya.

Prima di partire non mi sono creato aspettative su come sarebbe stato: era la prima missione, l’inizio di ciò che sarà il futuro di ReSound For Africa, non sapevamo quante persone avremmo visitato ed in quali condizioni le avremmo trovate. Sapevo solo che potevo contribuire, seppur in piccolissima parte, ad aiutare bambini e adulti ipoacusici a sentire meglio. Una volta giunti a Chaaria mi sentivo catapultato in un altro pianeta. Una struttura di prima accoglienza in mezzo alla foresta, all’angolo di un incrocio di strade non asfaltate. Miseria e povertà erano presenti ovunque, nonostante ciò le persone avevano un aspetto fiero e di grande dignità.

Con i miei compagni di avventura, Daniele e Marco, insieme a World Medical Aid abbiamo trascorso le 3 giornate sia a formare il personale medico presente in loco e sia a visitare ed eseguire esami audiometrici a pazienti di ogni età, applicando circa 50 apparecchi acustici. L’emozione di vedere occhi sorridenti ed espressioni di felicità nel momento in cui le persone sentivano di nuovo i suoni più comuni è stata forte, ma ancora più forte ed emozionante è stato vedere bambini che sentono le voci dei genitori o mamme che risentono le voci dei figli. In quel momento sei cosciente di aver restituito alle persone un po’ della tua fortuna. È stato come far pace con il mondo intero.

Ringrazio ReSound per avermi dato questa opportunità. È stata un’esperienza molto forte, ma allo stesso tempo molto bella che mi ha permesso di capire l’importanza e la differenza che possono fare piccoli gesti, forse a volte troppo sottovalutati. Il donare un apparecchio è un piccolo gesto che ha riempito di gioia immensa chi lo ha ricevuto. Mi sono reso conto che ciò che facciamo ha molto più valore di ciò che abbiamo o possiamo comperare. E la cosa più vera che ho imparato è che nelle difficoltà si apprezza molto di più il valore di ciò che si ha. Da questa esperienza ho portato a casa tutti i grazie ed i sorrisi che ho visto e che ho ricevuto in quei brevi ma intensi giorni, consapevole che c’è ancora molto lavoro da fare e che questo è solo l’inizio del progetto ReSound for Africa. Per questo spero che il mio sia solo un arrivederci alla prossima missione.